Nella filosofia Orientale per apprendere s'intende avvalersi di un maestro e praticare.
Nello Shiatsu di Masunaga, il maestro è colui che riceve.
Shizuto Masunaga (1925-1981) è stato il fondatore di uno dei due stili di shiatsu più conosciuti e diffusi in occidente: lo stile Iokai, definito anche, in maniera impropria, zen shiatsu o stile Masunaga.
Il suo interesse per lo shiatsu si rivela presto nella sua gioventù, si racconta che i genitori erano a conoscenza della pratica dell'anma, massaggio addominale tipico del giappone
Masunaga inizia a studiare shiatsu quando è ancora studente universitario. Si laurea in psicologia e filosofia all'università di Kyoto nel 1949. Ed inizia ad insegnare psicologia clinica presso il Japan Institute of Shiatsu, diretto da Tokujiro Namikoshi. Era il 1959.
Divenne membro della Società Giapponese di Psicologia e di Medicina Orientale, fondò nel 1960 l'Associazione Iokai e nel 1968, a Tokyo, la Clinica Iokai che fu al contempo istituto di ricerca sullo shiatsu e clinica di cura secondo il suo metodo nascente.
Lo "Stile Masunaga", la percezione e la via
Lo shiatsu cosi come voleva interpretarlo Masunaga non si limitava ad una tecnica o ad un approccio sintomatico. Si trattava, e ancora tutt''oggi, piuttosto di una via, di una ricerca basata sulla comprensione delle radici della vita e sulla possibilità di studiare gli aspetti più profondi e nascosti del mondo a cui apparteniamo. Il nuovo modello riceve un'impronta di unicità da tutti i principi di base che lo caratterizzano: la bimanualità, l'uso contemporaneo di mano madre e mano figlia; la pressione portata non attraverso la
forza muscolare ma attraverso l'appoggio del perso del corpo graduato e modulato attraverso l'utilizzo di hara. Mette poi come punto fondamentale la trasformazione personale dell'operatore, l'atteggiamento mentale, il suo modo di proporsi e l'ambiente in cui si svolge la seduta del trattamento shiatsu. Questo permette all'operatore di ampliare il proprio spettro percettivo, la propria coscienza intuitiva, per entrare in sintonia con il paziente al di là del fisico. Altro concetto fondamentale è rappresentato dal Kyo-Jitsu, categorie in relazione inscindibile tra loro che permettono la valutazione del vuoto-pieno, carenza –eccesso sia nel contatto con le aree di valutazione in hara e sulla schiena che lungo il percorso dei meridiani in tutto il corpo.
Il Sistema Teorico
Il suo stile evolve nel tempo e si differenzia sempre più da quello di Namikoshi.
Le considerazioni su cui basò le sue ricerche per strutturare un modello teorico, furono comprendere le relazioni tra zone occupate dai meridiani e specifiche posture corporee nonché il ruolo che entrambi avevano nel determinare reazioni sulla fisiologia del corpo, mente ed emozioni. Affermò che questa era la strada maestra per trovare un sistema che rappresentasse una valida espressione della struttura energetica. Le sue competenze mediche lo portarono ad approfondire l'embriologia da laboratorio e trasferirla sul movimento energetico dei meridiani.







